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  • DIARIO DI UN BRUTTO ANATROCCOLO, 2016

    Da H.C. Andersen
    Di Tonio De Nitto
    Con Ilaria Carlucci, Francesca De Pasquale, Luca Pastore e Fabio Tinella
    Collaborazione al movimento coreografico Annamaria De Filippi
    Musiche originali di Paolo Coletta
    Scene di Roberta Dori Puddu
    Costruzione oggetti Luigi Conte
    Costumi di Lapi Lou
    Sarta Maria Rosaria Rapanà
    Luci di Davide Arsenio
    Regia di Tonio De Nitto
    Organizzazione Francesca Vetrano e Giovanna Sasso

    una produzione Factory Compagnia Transadriatica e TIR Danza

    Diario di un brutto anatroccolo coniuga diversi linguaggi come il teatro e la danza a partire da un classico per l’infanzia di Andersen. Uno spettacolo attraverso il quale Factory, dopo una Cenerentola lontana dagli stereotipi e la Caterina protagonista scomoda e non allineata de La bisbetica domata di Shakespeare, continua l’indagine sul tema della diversità/identità e dell’integrazione attraverso un linguaggio semplice ed evocativo.
    Un anatroccolo oltre Andersen che usa la fiaba come pretesto per raccontare una sorta di diario di un piccolo cigno, creduto anatroccolo, che attraversa varie tappe della vita come quelle raccontate nella storia originale, e compie un vero viaggio di formazione alla ricerca di se stesso e del proprio posto nel mondo e alla scoperta della diversità come elemento qualificante e prezioso.
    La nascita e il rifiuto da parte della famiglia, la scuola e il bullismo, il mondo del lavoro, l’amore che nasce improvvisamente e rapidamente può scomparire anche per cause esterne non riconducibili a noi, la caccia e poi la guerra come orrore inspiegabile agli occhi di chiunque, tappe di un mondo ostile, forse, ma che resterà tale solo sino a quando il nostro “anatroccolo” non sarà in grado di guardarsi negli occhi e accettarsi così come è, proprio come accade al piccolo anatroccolo della fiaba di Andersen che specchiandosi nel lago scopre la propria vera identità. Non bisogna nascondere le cicatrici accumulate nella vita, perchè possono e devono invece diventare il nostro tesoro.
    In Diario di un brutto anatroccolo si gioca con leggerezza e creatività a trasformare piccoli elementi contemporanei per evocare ogni singola situazione della fiaba, attraverso le musiche originali composte da Paolo Coletta che reinterpreta Tchaikovsky assieme alla collaborazione al movimento coreografico di Annamaria De Filippi, alle luci di Davide Arsenio, ai costumi di Lapi Lou e alle scene di Roberta Dori Puddu. In scena Ilaria Carlucci, Luca Pastore, Fabio Tinella e al suo debutto sul palcoscenico Francesca De Pasquale.