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  • De rerum natura, nuova ricerca 2017

    concept e coreografia e costumi: Nicola Galli
    danza: Beatrice Ciattini, Gianluca Formica, Marta De Masi, Angelica Mattiazzi, Silvia Remigio, Antonio Saitta
    musica: Banchieri, Henry, Ligeti, Penderecki, Radigue, Xenakis
    passacaglia per viola e violoncello: Giacomo Gaudenzi
    tecnica: Giovanni Garbo
    produzione: TIR Danza, stereopsis, in collaborazione con la Compagnia Junior Balletto di Toscana diretta da Cristina Bozzolini
    in collaborazione con: Civitanova Danza Festival & AMAT
    con il supporto di: Fondazione Fabbrica Europa, Cantieri Danza
    una produzione nata dal progetto Prove d'Autore XL - azione Network Anticorpi XL
    Debutto dello spettacolo: 15 luglio 2017, Festival Civitanova Danza


    Con sorprendente attenzione per la spiegazione dei fenomeni, il poeta e filosofo Lucrezio nell'opera De rerum natura descrive "la natura delle cose".
    Il poema latino, sorta di enciclopedia che illumina la “materia oscura”, svela con delicata poesia e contenuti anticipatori della scienza moderna la realtà del cosmo e l'uomo. Un'opera dedicata all'unione e alla disunione degli atomi, alla vastità dello spazio, allo sviluppo temporale, alla nascita, al declino, all'intelletto e all'anima dell’uomo; da cui traspare uno sguardo vibrante e vivido sull'intreccio dei fenomeni naturali per raccontare l'infinita mutazione del mondo e la ciclica rigenerazione.
    Questa immagine di eterno movimento alimenta nella creazione coreografica il desiderio di muoversi di sei corpi, legati da un pensiero sotterraneo che scorre sanguigno sotto la superficie della pelle.
    Dall'articolazione del gesto fluisce un disegno anatomico che si diffonde fino alle parti più minute del corpo, penetrando poroso dall'epitelio e fin dentro le ossa. I corpi si uniscono in una composizione scenica nella quale la costruzione, la distribuzione degli elementi, il rapporto di correlazione e interdipendenza formano un complesso organico e respirante.



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